domenica 31 luglio 2011

Da Facebook di Maurizio Pimpinella ad un amico del Gruppo "Fuori la Voce"

Caro Roberto Tartaglia, che dire che non sia già stato detto. Non c'è mai fine al fondo. Però, forse, continuando ad affondare potremmo ritrovarci dall'altra parte della Terra, forse in Australia, o in Nuova Zelanda, e la cosa potrebbe avere i suoi risvolti positivi, poichè ci ritroveremmo in una Nazione veramente civile e non in una post-decadente come la nostra. Ma sì, è così, siamo noi, comuni cittadini, che non l'abbiamo capito. Siamo solo capaci di lamentarci. Che ci manca. Del resto anche Gianni Ciufo (Latina Oggi) conclude il suo articolo con la frase: "la corsa al palazzo di PIZZA Porta Nova è già iniziata". Un errore di stampa significativo; difatti in un colpo solo si è avuta la creazione di: 1) un nuovo tipo di PIZZA: pizza Porta Nova; 2) una nuova definizione: PIZZA da spartire e non torta (chiaramente: la torta va bene in Padania, lì c'è ancora un pò di benessere; qui da noi ormai non c'è più neanche la torta: siamo ridotti alla pizza); 3) si preconizza che finirà ancora peggio che al classico "tarallucci e vino": finirà a "PIZZA", senza neanche beveraggi; 4) che PIZZA è diventato il Palazzo di Porta Nova. E così via. Hai ragione Roberto, dove cavolo viviamo! Ma io direi, per la precisione: dove cavolo ed in che cavolo di modo ci ha portato a vivere chi ci ha amministrato sin'ora. Ma, coraggio, l'ho detto prima: ci porteranno in Australia o in Nuova Zelanda!

venerdì 29 luglio 2011

Minturno. Fuori la Voce non è Enzo Forte

Una virgola galeotta dà adito all'equivoco. Latina Oggi 29 luglio 2011. Pag. 38.

Da il pezzo “L'elenco dei 'Papabili' a Minturno – Candidati a sindaco” a firma Gianni Ciufo.

“...Non vanno dimenticati poi i gruppi civici come «Fuori la voce», quello di Enzo Forte che, come già annunciato, è intenzionato a presentarsi per lo scranno più importante.
La corsa al palazzo di pizza Porta Nova è già iniziata.”

Per chi è a conoscenza delle cose politiche del comune pontino il capoverso non si presta ad equivoci al di là della forma grammaticale e di un evidente refuso finale: Pizza Porta Nova in luogo di Piazza Porta Nova.
Per chi però, e non sono pochi, non è addentro nelle segrete camere del palazzo che affaccia sulla loggia del Paradiso sembrerebbe che Fuori la Voce ed Enzo Forte, già candidato a primo cittadino ed “appoggiatore” di Aristide Galasso, siano un cuore ed un'anima sola
Le cose ovviamente non stanno così e stia attento l'amico che se Martin perse la cappa di abate per un punto lui per una virgola rischia di perdere ben altro.
La credibilità, ovviamente.

giovedì 28 luglio 2011

Scauri. I resti della presunta villa romana del console romano M.E. Scauro nella più estrema incuria

E c'è chi ciacola di visite...guidate.

Nelle brochure distribuite dalla Pro Loco, dall'ATP e, probabilmente, partorite dalla mente di qualche improvvisato storico locale o paratale si ciacola di una Scauri da bere alla stregua della Milano di un tempo ed ora ingurgitabile. Ci si lascia andare a qualche erroruccio di conteggio confondendo pentapoli con esapoli ma il bacino archeologico alle falde del Monte D'Oro sembrerebbe essere un sito degno di essere visitato accompagnati da acculturate guide esperte dei luoghi.
La verità è ben altra che, salvato per dovere di cronaca e per amor del vero quel tanto che è di proprietà privata (l'ex villa Fanali, per intenderci), il resto, ovvero i rimasugli di quella che dovrebbe essere stata la presunta magione estiva del Princeps Senatus Marco Emilio Scauro, muore in un lerciume e in un abbandono tale non si riesce a comprendere come certi personaggi e certe organizzazioni abbiano il coraggio di pubblicizzare l'esistenza di un tale sconcio.
Video e slide, a seguire, raccontano più di mille parole dette e scritte.

Video



slide



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mercoledì 27 luglio 2011

Itri. Sapori pontini: Gastronomia e Musica

Castello Medievale di Itri (LT) 29 e 30 Luglio 2011.


Organizzato dall’ Associazione culturale Identità Pontine, “Sapori Pontini” è finalizzata alla promozione dei prodotti di eccellenza della produzione agricola
alimentare della provincia di Latina, sensibilizzandone il consumo attraverso la cooperazione con le aziende produttrici
La manifestazione enogastronomica si svolgerà in due serate in cui sarà possibile degustare diversi prodotti provenienti da zone dell'area pontina: vini, formaggi, carni, pane, ecc.
Verranno allestiti degli stand attraverso i quali il pubblico potrà assaporare alcuni prodotto tipici..
Faranno da contorno alla manifestazione, attività culturali ed esibizioni musicali.
PROGRAMMA

VENERDI 29 LUGLIO

Ore 19.00
Aperitivo al Castello
Prosecco DOC - Don Giovanni omaggiato da Az.Da Ponte

Ore 19.30
ASPOL (Associazione provinciale olivicoli Latina)

Ore 20.00
Presentazione del libro "Olio e olive delle terre pontine"
di Paolo Mastrantoni

Ore 21.00
Laboratorio dell'Extra Vergine da Cultivar Itrana
a cura di Rita La Rocca -
Enoteca Peppino, Itri (LT)

0re 22.00
Concerto di samba
Augusto Alves e Marcus Acauan

SABATO 30 LUGLIO

Ore 19.00
Aperitivo al Castello
Prosecco DOC - Don Giovanni omaggiato da Az.Da Ponte

Ore 20.30
Degustazione dei vini
della Masseria Schettino -
Az. Agricola Monti Cecubi Sas a cura di Ulrico Cappia

Ore 22.00
Concerto musica popolare: "Canzoniere dell'Appia"
saltarelli, tammurriate e pizziche


Tutte le serate
Ore 19.00 - 24.00
stand gastronomici

martedì 26 luglio 2011

Minturno. Il Commissario Prefettizio, dottor Vincenzo Greco, sotto la nostra lente d'ingrandimento

Intervista esclusiva con il Commissario Prefettizio di Minturno, Vincenzo Greco.



Persona disponiblissima e preparata il dottor Greco ha risposto con precisione e dovizia di particolari alle nostre domande non certo...facili.
Ha glissato là dove - per carica istituzionale - doveva glissare ma non ha eluso assolutamente gli argomenti che gli abbiamo sottoposto ed ha solo specificato che non rientravano nei suoi compiti giudizi di ordine politico.
Si è infine, dimostrando un non inaspettato attaccamento a questo nostro Golfo, lasciato andare ad una sorta di amarcord quando ha parlato dei suoi felici trascorsi giovanili sulle nostre spiagge.

La video intervista

Federico Pieri nuovo coach dell'Autosoft Basket Scauri

Federico Pieri nuovo coach dell'Autosoft Basket Scauri

Scauri. Federico Pieri, atleta di fama e levatura internazionale, ha chiuso la sua carriera a Scauri contribuendo a traghettare, sotto la guida dell'allenatore Enrico Fabbri, l'Autosoft Basket Scauri in B professionisti.

Ora a seguito di una, non inaspettata, decisione del sodalizio pontino lo stesso Pieri, che ha conquistato il titolo di allenatore durante uno stage in quel di Bormio in provincia di Sondrio, ha preso in mano le redini della squadra maggiore che, il prossimo campionato, militerà nel girone C. Quello decisamente più irto di difficoltà visto che militano in esso compagini - quali quelle pugliesi, calabresi, siciliane, calabresi e lucane - che hanno fatto e stanno facendo la storia della palla a spicchi nazionale.
Federico è decisamente motivato, non avverte emozioni particolari e si pone obiettivi che si confanno con la realtà locale.
Noi siamo certi che farà bene così come ha fatto da guardia play non solo in Italia ma anche all'estero.
E poi non teme confronti di sorta.

Il video

lunedì 25 luglio 2011

Minturno. Ancora fiumi di acqua potabile per le strade

Via Sauzo e via San Luca le località incriminate.

Mentre ci si accapiglia per motivi politici circa le prossime elezioni amministrative molte famiglie, in talune zone collinari del comune, soffrono per carenza di acqua potabile. E non è detto che certe perdite incontrollate non influiscano. Le più copiose in via Sauzo a poche centinaia di metri dall'ex pretura ed attuale "residenza" degli uffici del corpo dei vigili urbani e via Monte San Luca, in quel di Tremensuoli, ovvero la maggiore frazione, dopo Scauri e Marina di Minturno, del territorio di Minturno.
E se quella, la perdita, di via Sauzo non è tanto appariscente, al di là della portata effettiva dell'acqua, perché va ad incanalarsi in una cunetta laterale ed in cemento tracciata ad un lato della strada, quella di via Monte San Luca si mostra in tutta la sua maestosità di vero torrente in piena in quanto occupa, per lungo tratto e prima di riversarsi in una griglia capta acqua, l'intera carreggiata della via..
E gli enti e società preposti agli interventi di ripristino e riparazione cosa fanno, e sono trascorse ormai settimane dall'inizio del fenomeno?
Al solito nicchiano, incuranti anche degli appelli dei cittadini esasperati.
Il video illustra il fenomeno molto meglio di un fiume di ... parole.
E' proprio il caso di scriverlo.


Video

sabato 23 luglio 2011

Minturno. Bruno Picano, ormai ai margini dell'UDC?

Delirante atto di sottomissione a ...



Il duo udiccino formiano, è cosa ben nota, premia, nell'ambito delle sue non ampie possibilità, i fedeli esibitori di lingua - e con la perifrasi non intendiamo coloro che si comportano come un certo Albert Einstein che, vivaddio, se lo poteva permettere - mentre macina gli oppositori.

Ebbene, sotto suo probabile input, è stato avviato, qualche giorno or sono, al mattatoio politico il locale carismatico esponente dell'UDC, Bruno Picano, che, in passato, non ha mai nascosto il suo dissenzo nei confronti del duo maronelese.
Non solo infatti, il nostro eroe, non è stato invitato ad una sorta di congresso locale cui invece sono stati invitati, in qualità di osservatori e non solo, noti voltagabbana e saltafossi ma l'indomani del fattaccio i fedeli soldatini del "forte" duo, in data 21 luglio, hanno acquistato un'intera pagina del quotidiano "La Provincia" per celebrare il loro totale asservimento alla coppia di cui sopra.
Pagina in cui, al di sotto di un mega logo casinista, campeggia questa delirante e sgrammaticatella dichiarazione: "Caro Michele, la fedeltà è un valore, una conquista, un bene che non può essre mortificato nè (sic) dai giochi di potere nè (sic) da rimorsi di coscienza. La forza e la consapevolezza che abbiamo, di essere
dalla parte del giusto, ci ha fatto raggiungere posti (sic) e posizioni che molti ci invidiano. Non abbiamo bisogno di persone che alternativamente lavorano fuori e dentro il partito al solo ed unico scopo di consolidare il loro personale egoismo. Siamo un grande e forte (sic) gruppo, un gruppo formato da amici, legati da un'idea e con un solo ed unico scopo, il bene di tutti e non dei singoli. Confermaci (sic) solo la tua forza e la tua esperienza, ora che andiamo (sic) ad affrontare una competizione che ci vedrà protagonisti e lasciati alle spalle chi non ti ha voluto seguire, noi siamo sempre con te.
Con immutato affetto
Gruppo UDC - Minturno".
Semplicemente allucinante come allucinanti sono le promesse del duo succitato quando opera al di fuori dell'amato comprensorio formiano.
Un esempio? Della promessa Suioland (una sorta di Gardaland da realizzarsi in tenimento di Castelforte) cosa ne è stato e cosa ne sarà.
Fortunatamente per voi, e per tutti i politicanti come voi, gli elettori hanno la memoria corta!

sabato 16 luglio 2011

Ritorno alle discariche abusive. Dopo la bonifica? (2)

Magari lo statu quo sarà colpa dei defenestranti.



Complimenti licantropo1972, il suo post ed il video relativo allo stato di incuria/degrado sono da "esempio", nell'interesse dei cittadini Minturnesi che dovranno giudicare gli stessi che hanno fatto cadere la Giunta.
Sono un cittadino che per una passeggiata spesso sceglie i posti che ha elencato .Per molto tempo ho assististo allo stato di abbandono di questi luoghi.Circa un anno fà finalmente, l'assessore Ercole Conte ha dato risposte concrede e segnali di "efficienza" .Concordo pienamente con Lei sul fatto che il Dott. Conte è un ottimo antidoto per evitare ogni tipo di degrado del territorio.
“ braun.


Tutti noi cittadini di Minturno abbiamo visto gli eccellenti risultati ottenuti dall'assessorato all'igiene con Ercole Conte. Spesso all'alba lo abbiamo visto sui mezzi della raccolta rifiuti per verificare l'efficienza del servizio, spesso lo abbiamo visto pulire le spiagge libere, spesso lo abbiamo visto in giro per il comune a verificare l'efficienza della disposizione dei cassonetti, oltre alle domeniche ecologiche e tante altre iniziative da lui portate avanti... “ 1asso.

Questi sono due dei commenti in pedice al mio pezzo del 13 luglio u.s., avente titolo e sommario uguali a quelli in apice e corredato da due video a confronto: prima e dopo il presunto intervento di bonifica nelle località da me citate. Via Vaglio e località Pantano Arenile. Commenti che mi meravigliano oltremodo in quanto io non ho voluto affatto sottolineare il proficuo lavoro dell'ex, vivaddio!, assessore Ercole Conte ma piuttosto stigmatizzarlo.
Mi sono espresso male io? Hanno mal compreso i miei pochi lettori? Forse l'errore, come la virtù, sta nel mezzo e mi auguro, con questo mio breve post, di aver fugato ogni dubbio circa la mio opinione sull'operato di colui per il quale un giorno indossai, consapevole, i panni di Sancho Panza.
Armato della mia videocamera.

Minturno. Mimma Nuzzo: “Guardare al futuro imparando dagli errori del passato”

Le dichiarazioni della consigliera uscente arrivano casualmente a ridosso
della decisione del TAR Lazio sulle ‘quote rosa’ in giunta

A poco più di un mese dalla caduta dell’amministrazione Galasso, la capogruppo uscente del PD, Mimma Nuzzo, espone alcune considerazioni sulla sua esperienza consiliare che, dopo ben trentasei anni, ha riportato una donna tra gli scranni del
Consiglio comunale di Minturno. Ed è pura coincidenza che proprio ieri il TAR del Lazio si sia espresso sull’insufficiente rappresentanza femminile in seno alla giunta di Roma (una sola donna su dodici) iponendo ad Alemanno di apportare immediatamente dei correttivi. Durante il suo mandato, più volte, la prof.ssa Nuzzo aveva sollecitato la giunta ad operare un cambio di passo più deciso con concreti segnali di discontinuità rispetto al passato.
È rimasta sorpresa dalle dimissioni degli undici consiglieri che hanno decretato la fine dell’amministrazione Galasso e l’avvento del Commissario Prefettizio?
Le dimissioni sono arrivate con un’improvvisa accelerazione degli eventi all’interno delle varie fazioni che caratterizzano il centrodestra cittadino, in cui permane un clima di accesa conflittualità. Infatti, sebbene negli ultimi mesi l’amministrazione fosse stata sottoposta a molteplici critiche, farla cadere in piena stagione estiva è stato un atto di grande irresponsabilità che non ha nulla a che vedere con il bene del paese: si è trattato, piuttosto, di un ennesimo regolamento di conti all’interno del ceto politico locale che, ancora una volta, ha ignorato i bisogni della cittadinanza. Quanto al Commissario Prefettizio, ho avuto modo di incontrare e appurare la disponibilità del dott. Greco. Mi lasci dire che nell’attuale situazione, disastrata a causa di decenni di cattiva amministrazione, potrebbe rimettere senz’altro un po’ d’ordine.
A più riprese, lei non ha risparmiato critiche ad alcune scelte dell’amministrazione Galasso. E ora anche la sentenza del TAR del Lazio sembra darle manforte, che ne dice?
È vero. Ma le critiche le ho sempre espresse in assoluta trasparenza e con fini puramente costruttivi che non badavano al perseguimento di obiettivi personali. Tutti sanno che ho rinunciato a battermi per l’assessorato che mi ero conquistata in qualità di unica donna eletta in Consiglio comunale. Come si legge nello Statuto Comunale (art. 23) e nel programma elettorale, confermato dalle sentenze di numerosi TAR, compresa la decisione di ieri del TAR Lazio, sarebbe stata una battaglia vinta che non ho voluto fare per la generosità e l’altruismo che sempre hanno contraddistinto il mio agire politico e sociale. La mia rinuncia, in nome della governabilità e dello spirito di squadra, era però condizionata all’affermazione dei principi di trasparenza, legalità e condivisione sostenuti in campagna elettorale. Difatti, anche una settimana prima della sfiducia, quando ho deciso l’autosospensione dalle deleghe che il Sindaco mi aveva conferito, non ho mai negato la fiducia al governo cittadino, consapevole del difficile momento di stagnazione economica del Comune e perché ritenevo indispensabile procedere all’approvazione del primo bilancio dell’era Galasso. Mi dica lei, chi altro l’avrebbe fatto?
Cosa rimane della sua critica all’operato del Sindaco uscente?
Quando si governa partendo da una minoranza numerica che diventa maggioranza per alchimie politiche ostaggio dei capricci dell’uno o dell’altro consigliere che utilizzano il proprio voto come merce di scambio, bisogna riflettere su cosa non è andato. Intanto, bisognava mantenere un rapporto saldo e privilegiato con le forze che hanno sostenuto Galasso sin da principio. Sono convinta che il Sindaco avrebbe dovuto osare di più, con maggiore coraggio e determinazione. La gente l’avrebbe apprezzato e sostenuto. Se crisi doveva esserci, per esempio, meglio nel momento in cui chiesi le dimissioni del Presidente del Consiglio Comunale. Ma la mia voce rimase isolata sebbene interpretasse il pensiero di una parte consistente dei cittadini.
Che bilancio trae dalla sua esperienza?
È stata un’esperienza umanamente intensa e per questo ringrazio il PD per aver accolto la mia candidatura da indipendente e poi nominarmi capogruppo in Consiglio. Ritengo di aver tenuto fede al patto elettorale con i cittadini che in me hanno riposto fiducia e attestati di stima, che non hanno un colore politico univoco. Con umiltà, ho cercato di dare il mio contributo di idee e di partecipazione nel mondo della scuola e del volontariato; ho sostenuto con grande fatica un progetto di riordino dell’Archivio Comunale e ho ripetutamente sollecitato maggiore attenzione alle fasce realmente deboli. Tutto questo l’ho fatto al costo di un grande dispendio di tempo, energie e risorse personali, mentre il mio entusiasmo e passione di ‘principiante della politica di palazzo’ si sono spesso scontrati con una realpolitik e una lentezza della burocrazia troppo distanti dalle aspettative dei cittadini. Ma non ho nessun pentimento.
Quali sono a suo avviso i possibili scenari futuri?
Intanto ritengo utile far passare le attuali turbolenze e i vari riposizionamenti in corso. Quanto al mio impegno politico, sto dalla parte dei volti nuovi, dei giovani, delle donne, delle fasce deboli, dei lavoratori e di tutte le persone che credono in un rinnovo della classe dirigente minturnese. Pertanto, qualora si dovessero creare le condizioni per una proposta chiara che metta al centro le forze sane che vogliono un vero cambiamento, sicuramente darò il mio contributo. Che la buona politica, insomma, prevalga sui risentimenti e sulle ambizioni personali.
Ritiene riproponibile una candidatura Galasso?
Il maggior merito di Galasso, oltre alla sua onestà, è di aver liberato il voto dei cittadini di Minturno. Intendo dire che nessuno più pensa che i protagonisti del declino del nostro Comune siano imbattibili mentre il loro capillare sistema clientelare comincia a vacillare. Mai come nell’ultimo anno il dibattito politico è stato così acceso e partecipato, al di là delle note folkloriche. Il PD, per esempio, è oggi un attore indiscusso della politica locale, che si pone in rappresentanza di tutte le categorie sociali. Quanto al toto-nomi in corso, è una pratica che non mi coinvolge né mi appassiona. Abbiamo tanti esempi di candidati che, a fronte di molto frastuono mediatico, non hanno raccolto consensi adeguatamente dignitosi. Ripeto, quello che conta non sono i nomi ma il progetto, le modalità per perseguirlo e gli obiettivi che si vogliono raggiungere, anche al di là dei tradizionali steccati politici. La fiducia e il consenso vanno conquistati con proposte politiche sane e credibili.

Di Michele Camerota

venerdì 15 luglio 2011

Minturno. L'utente Franze e “Quelli che Fuori la Voce”

Sempre più attestati di stima. Non solo vituali.

“... E poi ci sono i ragazzi terribili, cosi come definisco quelli di Fuori la Voce, che rifiutano i corteggiamenti continui asserendo che non è il momento di parlare di
ciò ma continuano in silenzio a lavorare...ad incontrarsi ed a decidere la strada da intraprendere...una cosa l'hanno già asserita tramite i mezzi multimediali ed informatici....sono nati indipendenti e cercheranno di rimanerlo anche politicamente. Sono un movimento di protesta che raccoglie all'interno la parte attiva della comunità...imprenditori, commercianti, tecnici e professionisti cioè gente che forse di politica ne mastica poco ma sa tirare "la carretta". A detta di qualcuno bene informato pare che siano pronti ad ufficializzare l'entrata in scena della loro rappresentanza politica, indipendente e con un proprio candidato a sindaco....dicono che si vogliono contare....cosi almeno sanno chi sono e quanti sono quelli che vogliono partecipare alla nascita della loro formazione...una cosa è sicuro hanno già staccato una sorta di biglietto per esserci...vedremo quale settore occuperanno...una semplice gradinata oppure un settore privilegiato da dove poter vedere meglio le cose ...essere dentro le cose.... A prescindere la politica, orecchie ben attende asseriscono e confermano che il comitato coesisterà con un eventuale lista civica e che lo stesso sarà non solo critico ma sopratutto propositivo....la lista sarà solo la loro rappresentanza in seno alle istituzioni. Forza ragazzi avete dato vita ad un movimento che per la prima volta nella storia minturnese ha portato la gente in piazza...quindi continuate a restare indipendenti credo che in molti aderiranno al vostro progetto ed alle vostre iniziative.”
Da “Analisi politica minturnese. Una lunga campagna elettorale” di Franze del 15 luglio 2011, TeleFree.it.
Beh! Che dire? Semplicemente grazie e nel contempo sottolineare che sono queste le affermazioni, i consensi, le attestazioni di fiducia che infondono una carica che va la di là delle umane forze.
All'amico Franze però un paio di piccoli appunti voglio farli. Grazie per il “ragazzi” se esso comprende anche quelli che lo sono per la propositività e la giovanilità delle loro idee ma non lo sono anagraficamente parlando; e grazie anche a nome di coloro che, pur facendo parte del Gruppo, non sono imprenditori, commercianti, tecnici e professionisti ma magari solo piccoli esperti di media e semplici operai o studenti. E ce ne sono.
Di nuovo grazie a nome di tutti e cercheremo di non deludere te e quelli come te ché iniziamo a convincerci essere molto numerosi.

giovedì 14 luglio 2011

Minturno, la vera causa del flop galassiano?


Altro che festa della birra e degli hot dog!

Le asserzioni di Raffoblog e di altri commentatori politici nonché di politicanti di mestiere, ancorché dall'aspetto virgineo, non ci hanno mai colpito e convinto più che tanto e comportandoci come il “pappice”, che alla noce disse “ramm' tiemp' ca' te spertoso”, pensiamo di essere arrivati ad una pur sempre presunta verità ma di certo altamente plausibile visto che, ove corrispondesse a verità, quello che abbiamo appurato ci troveremmo difronte ad un comportamento “politico” bipartisan degno della peggiore cricca della Prima Repubblica.
Le cose sarebbero andate così. Un neo consigliere di maggioranza, poi approdato alla minoranza “galassiana” con appoggio determinante, a seguito delle istanze dei cittadini delle frazioni collinari che lamentano la totale assenza, o quasi, di un decente collegamento ADSL al Web con il doppino tradizionale o con “chiavetta” wi-fi e delle istanze degli abitanti del Comune di Minturno tutto o quasi che lamentano una carenza nella “pubblica sicurezza” a loro difesa deciderebbe, non ci è dato sapere se “sua sponte” o per delega, di stipulare un contratto, tra l'altro a suo dire molto vantaggioso da punto di vista economico, con nota azienda che dovrebbe coprire tutto il territorio e di collegamento ADSL WIFI e dare ad esso anche una copertura con videocamere per il controllo della “sicurezza”.


La ditta sarebbe partita a spron battuto ma a questo ecco l'imprevisto: l'appalto sarebbe stato sdoppiato ed in buona parte, quella relativa al servizio ADSL?, affidato ad altra con non indifferente aggravio di costi per i cittadini minturnesi.
Il motivo di una tale scelta? Marketing (politico?), avrebbe risposto chi di dovere. Non la messa in concorrenza tra due aziende, che offrono lo stesso servizio, per lucrare un costo minore a vantaggio della comunità minturnese ma solo e solamente una questione di ... marketing. E fin qui ci potrebbe anche stare ma sembrerebbe, sempre secondo la nostra fonte, che il motivo della scelta – bipartisan – consisterebbe in un più terra terra di clientelismo...bi-familiare. Di centrodestra e di sinistra.
Sembrerebbe ché non di sola birra né di sola avvocatura si vive.

lunedì 11 luglio 2011

L’offerta culturale del comune di Minturno per la stagione estiva


Intervista all’avvocato Roberto Lepone, Vicesindaco uscente con delega al Turismo e Spettacolo

Da pochi giorni è in distribuzione nel comune di Minturno la guida tascabile “Un’Estate al Borgo e al Mare” con il calendario di tutte le iniziative culturali e ricreative sostenute dalla municipalità che com’è noto, dal 18 giugno, è retta dal Commissario Prefettizio dott. Vincenzo Greco. Un’apposita conferenza stampa, invece, è stata tenuta per presentare la Stagione presso il prestigioso Teatro Romano di Minturnae. Sebbene il commissario abbia dovuto fare i conti con delle casse comunali in condizioni assai precarie e operare diversi tagli rispetto a quanto preventivato dalla giunta uscente, ha sostanzialmente confermato la maggior parte del programma culturale estivo.
Qualcosa di nuovo e innovativo per i cittadini e turisti minturnesi è evidente: tra gli altri, spicca il concerto di Roberto Vecchioni (13 agosto), vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo e lo spettacolo di Giobbe Covatta (18 agosto). Fa piacere l’inclusione di numerosi spettacoli gratuiti all’aperto che coinvolgono compagnie teatrali della zona (Bertolt Brecht), di Roma, di Caserta e di Cosenza presso l’Arena Mallozzi di Scauri, che finalmente torna a rivivere. Di alta levatura i concerti proposti da Jazz Flirt nell’ambito del Festival Quella sporca trentina (4-6 agosto), ideato da giovani professionisti del luogo in buona parte emigrati altrove. E ancora il tradizionale premio letterario Minturnae (23 luglio) e il Festival del Sud Pontino dedicato al folklore internazionale (6 agosto). Numerosi gli spettacoli dedicati ai bambini, indiscussi protagonisti delle vacanze estive sul litorale scaurese. Di questo abbiamo voluto chiedere al Vicesindaco uscente della giunta Galasso, l’avvocato Roberto Lepone, che nel suo portafoglio aveva anche la delega al Turismo e allo Spettacolo ed è stato promotore di molte delle iniziative in cartellone.
Quali sono le maggiori novità e innovazioni rispetto agli anni passati?
Rispetto al Teatro Romano di Minturnae, mi sembra evidente il tentativo di recupero della “sacralità” del luogo. Insieme ai miei collaboratori, ho cercato di riportare su quel palcoscenico, già calcato da grandi attori della scena nazionale ed internazionale, compagnie di rango decisamente più elevato: penso ad esempio al Balletto di Mosca con “Il lago dei cigni” (5 agosto), a “La favola di Amore e Psiche” con Monica Guerritore (27 luglio), e via dicendo.
Cos’è cambiato nell’allestimento del cartellone dal punto di vista dell’amministrazione?
È cambiato l'approccio. Mi sono dato un duplice obiettivo: elevare il livello culturale e qualitativo delle proposte e correlativamente mirare ad una copertura dei costi sostenuti dall’Ente in modo da poter possibilmente chiudere la Stagione con un segno positivo. Ho sempre ritenuto che la cultura sia il migliore investimento da fare perché genera un profitto e una ricchezza stabili e duraturi.
Cosa intende?
Ritengo che il Comprensorio Archeologico e il potenziale attrattivo turistico che rappresenta fosse scarsamente valorizzato. Ho condiviso dei progetti ambiziosi con la Sovrintendenza, nella persona della dott.ssa Bellini, per la valorizzazione dell’intera Area Archeologica. Un primo qualificante momento ci sarebbe stato dal 16 al 18 Settembre con la nostra partecipazione alle “Notti di Cicerone”, in collaborazione con gli altri Comuni del Golfo con cui ci siamo messi in rete.
In qualità di Vicesindaco uscente con delega al Turismo e Spettacolo, è soddisfatto del bilancio finale approvato dal Commissario Prefettizio o temeva che ci fossero ulteriori tagli?
Intanto colgo l’occasione per ringraziare il Commissario per aver confermato buona parte delle manifestazioni estive programmate. Comprendo le difficoltà del dott. Greco rispetto al bilancio poiché io stesso ho dovuto rinviare dei progetti per mancanza di copertura finanziaria. Per esempio, mi ero molto impegnato per la costituzione di un fondo di garanzia che incentivasse i cittadini a ristrutturare o riconvertire le strutture esistenti in B&B, case vacanza, alberghi e pensioni. Ma non avendo la possibilità di impegnare importanti somme, avevo proposto comunque l’accensione del fondo, con l’impegno della giunta ad aumentarne la dotazione nel corso dell’anno.
Qual’è il suo principale rammarico e il progetto incompiuto alla scadenza prematura del suo mandato?
Continuo a ritenere che il crollo della nostra principale industria, cioè il turismo, sia il tema dominante da affrontare per rilanciare il nostro comprensorio. L'esempio del Fondo di garanzia avrebbe rimesso in moto il settore dell’edilizia nel brevissimo periodo e ci avrebbe consentito di creare una valida offerta turistico-ricettiva da lanciare sul mercato. Per incrementare e meglio qualificare l’afflusso di turisti, dobbiamo necessariamente creare un prodotto appetibile che sia competitivo con mercati molto più dinamici del nostro. Il principale rammarico è che questa brusca interruzione determinerà un ritardo di almeno un anno per l’avvio di tali interventi.
Insomma, la sfiducia alla giunta Galasso, è qualcosa da cui ripartire o che la induce ad una seria riflessione sull’opportunità di continuare nel suo impegno politico?
Certamente è qualcosa da cui ripartire. Contrariamente a ciò che sento dire, sono stati avviati progetti molto importanti. Probabilmente non sono immediatamente percettibili dai cittadini perché sono il frutto di un lavoro diverso, di progettazione, di contatti, di relazione, di attività amministrativa che non si vede, che non si tocca, ma che c'è stata. E mi lasci dire che si è trattato di un tipo di lavoro che certamente non ha caratterizzato le amministrazioni precedenti. Per quanto riguarda il futuro, certamente continuerò ad impegnarmi perché sono assolutamente convinto che Minturno meriti di più. Meriti una classe dirigente più giovane, orientata al futuro con idee chiare e proposte concrete, con competenze amministrative e professionali, con maggiore senso dello Stato e delle Istituzioni.

di Michele Camerota

domenica 10 luglio 2011

E "Fuori la Voce" va

Conssnsi e segnali di fumo.


Va decisamente va il "movimento", per ora virtuale ma non troppo, nato sul noto social network Facebook.
I commenti, favorevoli all'iniziativa, nelle piazze, davanti ai bar e, perché no, anche su Telefree.it si rincorrono. E la "paura" monta.
Tano Seduto abbandona i segnali di fumo e si affida ad ironici apprezzamenti via doppino telefonico. La Wanda portavoce tace di un silenzio, anche nei possibili commenti virtuali, sospetto. Blatera di un blaterare nervoso il solito arrogante ed esagitato personaggio socialculturalmente impegnato, si fa per dire, dando ragione a chi sostiene, con sottile ironia e manifesta cattiveria, che sovente la capoccia è fatta "pe' spartere e recchie".
E che cartilaginee appendici!
C'è poi chi offre, di già, appoggio logistico e finanziario (a fronte di che? Un non sottile tentativo di "divide et impera"?) e chi, a colpi di archibugio ad avancarica, si picca di poter dare consigli vista la sua centennale, e non pagante, frequentazione dell'agone politico.
Messi da parte i dovuti sfottò - me li tirano fuori proprio con le tenaglie sottostimando la linguaccia che mi ritrovo - è il momento, passata l'afa che al momento ci opprime, di urlare "urbi et orbi" che l'ipotesi dominante sembrerebbe quella di trasformare il gruppo di aggregazione in un movimento politico bipartisan che affondi le sue radici in un programma - vogliamo chiamarlo Piano Strategico? - che affronti le prime vere necessità di questo territorio con provvedimenti realizzabili nell'ambito di una legislatura.
Semplicità e razionalità di obiettivi che, ove raggiunti, non potranno non essere forieri di sostanziose iniezioni di fiducia a continuare.
Per il bene di un Paese, Minturno, lo merita e che se lo aspetta da decenni perché stanco di nepotismi, servilismi ed inciuci a favore dei propri sodali.
Ad maiora! E Fuori la Voce a gola spiegata

sabato 9 luglio 2011

Ganasce fiscali agli automobilisti morosi

Applicate a coloro che hanno utilizzato i parcheggi a pagamento senza versare il ticket.



La notizia, sfuggita alla "piccola" cartacea provinciale ed anche ai vari quotidiani elettronici, è di quelle che faranno rizzare i capelli ai contribuenti minturnesi ed in particolare ai proprietari di auto. Infatti è accaduto che coloro che, pur potendo godere del vantaggio di un abbonamento annuale nient'affatto oneroso, hanno preferito usufruire degli spazi delimitati da strisce blu, per il parcheggio dei loro automezzi, senza nulla versare a fronte del servizio offerto stanno in questi giorni pagando a caro prezzo il loro atteggiamento.
Questi signori, un centinaio di cittadini residenti nel comune di Minturno ed in particolare a Scauri, hanno collezionato, ovviamente, una marea di multe che ben si son guardati dal pagare adducendo, laddove hanno presentato ricorso al Giudice di Pace, che il loro è un modo civile di protestare contro la quasi totale mancanza di spazi liberi, delimitati da strisce bianche, ed atti alla sosta. Il che sostengono, e non a torto, dovrebbe corrispondere, a norma di legge, ad un 10% del totale delle aree destinati alla sosta delle auto.
Ebbene, proprio in questi giorni, le forze di polizia, carabinieri e guardia di finanza in testa, stanno bloccando, con "ganasce fiscali", gli automezzi dei "contestatori" presso i loro domicili. Ma costoro non si sono arresi e rispondono con la messa in essere di una resistenza "civile" occupando di persona quegli spazi in cui erano soliti parcheggiare le loro auto. Con il che, ovviamente, impediscono ad altri cittadini di usufruire di quelle aree arrecando danni, questo è il loro fine, alle casse comunali ed a quelle della società che gestisce il servizio delle aree di sosta a pagamento.
Per il momento le forze di polizia non sono, saggiamente, intervenute e si limitano a controllare che qualche esagitato non si abbandoni a gesti inconsulti.
In pedice le immagini ed i volti di taluni di questi contestatori ai quali, sia detto per inciso, va il nostro plauso.

Le foto dei contestatori


venerdì 8 luglio 2011

Minturo. La storia infinita del P.R.G.


L'approvazione ben ventisei anni or sono.

Il lieto evento fu salutato nel 1985 – sindaco Elio Camerota? - ma prendiamo “cum grano salis” le date e non solo ché potrebbe esserci qualche errore, sia pur veniale, avendo il sottoscritto assunto notizie senza consultare carte ma attraverso l'amichevole colloquio con un disponibilissimo dipendente comunale dell'Ufficio Tecnico ed, addirittura, attraverso la chat del gruppo “FUORI la VOCE”, su Facebook, consultando un politico, da sempre, in servizio permanente effettivo. E sia pure con alterne fortune.
Venuto alla luce dopo lunghi anni di dolorosa gestazione venne omaggiato con luminarie atte alla bisogna, fuochi d'artificio di premiata ditta del settore, saggi ginnici di stampo d'epoca mussoliniana e musiche frutto delle note vomitate da triccaballacche, putipù e tamburelli. La Città del Monte fu teatro di un'infiorata a tema e della Sagra delle Regne venne replicata o anticipata, ben non ricordo, un'edizione speciale. Tutta la popolazione inneggiò al vitello d'oro ed i più entusiasti, per lo più proprietari di terreni dall'incerta destinazione e tecnici progettisti e titolari di imprese edili, si abbandonarono ad orge sfrenate.
Il Futuro si prospettava più roseo di quanto si potesse immaginare e ci sarebbe stato da mangiare e lavorare per tutti. Clochard e nullafacenti per DNA compresi.
Come da prassi, presumo, venne dato, in una fase successiva, incarico ad una commissione di tecnici, che non avevano partecipato alla stesura del documento, per la cosiddetta, e spero di non errare nell'utilizzo dei termini, verifica generale dello stesso. In pratica, credo, una sorta di studio di fattibilità con possibilità di apportare varianti.
Nel 1993 conquistò, inopinatamente, lo scranno di primo cittadino Vito Romano, piccolo incrociatore che affondò la corazzata Severino Del Balzo con ben 6198 bordate a segno contro le 5005 brillantemente incassate.
Ebbe vita breve – durò lo spazio di qualche mese – il regno di Vituccio, detto Tibbotto o Fraté, ma ebbe il nostro eroe il tempo di mescolare le carte circa la commissione succitata affidandola ad uno staff guidato da un noto professionista locale. L'architetto Remigio Miele. Intanto dall'approvazione del documento urbanistico erano già trascorsi ben otto anni e non si era venuti a capo di un beato...niente il che, a detta dei soliti malpensanti, favoriva gli interessi di qualche tecnico poco ligio alle regole che drogava il suo conto corrente e, nel contempo, ampliava lo zoccolo duro della sua clientela politica.
A Vito Romano, detto anche Manella 2 per la sua abitudine di stringere mani a chicche e sia soprattutto in periodo preelettorale, fece seguito l'avvento del Commissario Prefettizio Reppucci e la da lui indetta consultazione elettorale affidò le redini dell'Amministrazione Comunale minturnese all'Uomo di Via Boario che gratificò, se la memoria non mi falla, questo territorio di ben due mandati consecutivi per poi emigrare, e per il rotto della cuffia, verso più gratificante scranno politico e non solo, ovvero la dirigenza dell'A.P.T. pontina. Nell'anno di grazia 1999, comunque, allo staff Miele si sostituì altro gruppo di tecnici. La musica non cambiò di una nota. E vennero il Dux Narnianus e l'Oncologo Ridens ma le bocce rimasero e rimangono ferme.
Di piani zonali ed attuazione del P.R.G., approvato ben ventisei anni fa, manco a parlarne e chi ha sempre goduto della tutt'ora vigente mancanza di regole continua a grufolare mettendo su grasso come un pacioso e furbo suino ed ampliando la sua clientelare legione di fedeli subalterni. Politici.
Tant'è e noi qui, che a questo paese abbiamo voluto e vogliamo un bene da morire, a roderci il fegato e a sperare che fra qualche millennio il vento cambi.
Ma chissà che mettendoci la faccia e tirando Fuori la Voce...

Michele Ciorra

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mercoledì 6 luglio 2011

Minturno. Estate 2011 la Cassandra non ci ha azzeccato ma...

Presenze vacanzieri ancora in forte calo?


Ed allora tocca che io cosparga il mio capoccione di cenere cocente e che mi attribuisca, ai punti, la palma del “ lei aveva vaticinato ma ha floppato” nel contenzioso con la nota Cassandra - inossidabile “attaché” del defenestrato oncologo minturnese per un non brevissimo periodo saldamente incollato alla sedia gestatoria in quel del palazzo che affaccia anche sulla Loggia del Paradiso - che ha sostenuto, in tempi non sospetti, la capacità dell'Amministrazione – quella in carica? - di creare un ecosistema più consono alle abitudini residenziali dei bruti d'oltrefiume al fine, ovviamente, di attrarli.
Ma in effetti cotanti sforzi – spegnimento delle luci sul lungomare, spiagge libere sporche e mortificate da sversatoi fognari “en plain air”, nessuna cura di aiuole e piante, controlli azzerati circa la prevenzione dei reati - non hanno raggiunto il fine desiderato. Essì che Madre Natura le aveva dato anche una mano ricorrendo, tra l'altro, alla piaga delle zecche che hanno preso il controllo del “meraviglioso”, architettonicamente parlando, parco in località Recillo ed un clima che più incerto non si può. Né vanno sottovalutate misure, non citate, quali la non raccolta della mondezza nei giorni festivi e la non asportazione delle tante varietà di erba spontanea che ornano i cigli delle strade tutte.
La Cassandra, in veste di giovin saltimbanco, ha toppato ma non credo che se ne dolga ché il suo portar “seccia” ha reso la mia una vittoria di Pirro.
I lidi minturnesi sono praticamente vuoti, poiché le orde barbariche, evidentemente diventate di fine palato, hanno emigrato altrove e così la fragile economia locale continua a languire avendo dovuto rinunciare, obtorto collo, alla pur “puteolenta” boccata di ossigeno, in moneta sonante, che certa temporanea immigrazione le garantiva.
Ma cosa volete che freghi a chi, molto probabilmente, fa il mezze maniche in un pubblico ufficio del fatto che i suoi concittadini, che non godono di tale privilegio e che si guadagnano la pagnotta utilizzando olio di gomito, tirino la cinghia ed iscrivano, metaforicamente, al peripatetico liceo aristotelico le loro attività?
E non parlo ovviamente di quegli omini e donnine dal naso adunco, dal volto scavato e dallo sguardo luciferino, classico dei cravattari di professione, che, appollaiati quali umanoidi avvoltoi, su vecchie e sconnesse seggiole cercano di offrire in affitto fatiscenti bassi a prezzi pari a quelli del Grand Hotel Rimini.
Tant'è, incamero il premio e mi do del Pirro se non del pirla.

lunedì 4 luglio 2011

Minturno. La vera causa della crisi politica

Finalmente svelato l'arcano?

“...Basta con la cautela. Bisogna far sapere a tutti che la giunta è caduta perché il consigliere Tomao voleva mano libera sulla Festa della Birra. Voleva imporre la data di svolgimento (a fine agosto, in piena stagione turistica e non a metà settembre, come sempre accaduto) e non voleva nemmeno pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico. Altro che bene dei cittadini. Cazzate col botto, quelle dichiarazioni sparate sui giornali. Del resto si sa, l'appetito vien mangiando, e dopo averci guadagnato con il Palaghiaccio che faceva cacarissimo (?) (e qualcuno glielo ha permesso), il consigliere avrà pensato di bissare con la Festa della Birra....”
Ciò è quanto sostiene l'utente di questo forum Raffoblog al secolo Raffaele Viglianti e personaggio molto addentro nelle segrete cose del PD locale.
Ebbene, premesso che il Tomao nulla avrebbe a che fare con l'affaire Palaghiaccio, la vera causa, è una chicca fresca come un uovo appena espulso, consisterebbe invece in un diabolico – non machiavellico ché lo scrittore, politico e drammaturgo fiorentino non ha mai pronunciato o scritto la famosa frase che gli viene attribuita – ordito da “Quelli che il PDL e liste collegate”.
In pratica persa per un punto, o quasi, percentuale la partita della riconferma a primo cittadino del sindaco uscente (causa il disimpegno politico dell'Uomo di via Boario?) i centrodestrorsi avrebbero temuto sfiduciandolo - come sarebbe stato logico, nel momento stesso del suo insediamento - di attribuire l'aureola di martire all'Aristide Ridens il che avrebbe scatenato un plebiscito di voti a favore della, perdente, coalizione che lo appoggiava. Evento che si sarebbe dovuto fatalmente concretizzare nel corso delle nuove elezioni che il Commissario Prefettizio avrebbe dovuto, giocoforza, indire.
Il piano? L'Uomo del Monte e il Dux Narnianus inscenano una rottura politica ed uno dei due, non è difficile intuire chi, sostiene, se ben ricordo, che “il Popolo si è espresso chiaramente e la sua volontà va rispettata”. Parte l'offerta di puntellamento ad una “maggioranza minoritaria”. Mi si passi l'ossimoro ma esso è d'obbligo.
L'offerta, sia pure “obtorto collo” per taluni (mi smentisca signora Nuzzo), viene accettata perché mancano i numeri ma la voglia di governare è tanta e, ben si sa, “comandare è meglio che fottere”. Però, la proposta indecente, sarebbe, per dirla in vernacolo traettese un “annisco”, ovvero una trappola. Facciamolo governicchiare per qualche mese, si sarebbero detti i diabolici congiurati centrodestrorsi, lasciamo che si cuocia nel suo brodo come il classico polpo e poi, fatto a tocchi, ce lo pappiamo freddo e condito con un filo d'olio, sale e rucola per contorno. Il che è puntualmente accaduto.
Questo il verbo di un noto “piccolo” portaborse. E confermo che la sua fantasiosa ipotesi gode di notevole credito. Nelle piazze e nei bar del comune di Minturno.

Minturno. Crisi amministrativa, fuori il rospo

Ora sarebbe proprio caso di dire la verità


La giunta Galasso ha fatto la fine che ben tutti sappiamo e, manco fosse un grosso rettile a quattro zampe munito di carapace, si è ritrovata zampe all'aria ed ha esalato l'ultimo respiro.
Alla ricerca dei perché e delle motivazioni di sí ingloriosa fine si sono versati fiumi di inchiostro vero e virtuale ma si è venuti a capo di poco o nulla.
L'ex primo cittadino di Minturno, il dottor Aristide Galasso (seguito a ruota dall'insegnante e consigliere comunale Biagio Apruzzese) ha provato a motivare la, dai più, scontata dipartita della coalizione da lui retta con il classico “dazebao” affisso in largo ed in lungo sui muri del territorio minturnese.
Un manifesto infarcito di domande – pubblicato anche su altri portali – che l'ottimo e sempre acuto blogger Lince – di cui un tempo fui poco apprezzato collega in TeleFree.it - ha bollato con un secco e quanto mai ficcante, cito a memoria, “Lei si fa troppe domande Dott. Galasso; il bello è che era stato eletto per dare risposte”.
Ebbene Egr.Dottor Aristide Galasso, Le do del lei per concedermi un tocco di professionalità che di certo non mi compete, mi permetta, ancora una volta, di affondare e ruotare il coltello nella piaga e porLe un preciso quesito: Lei afferma, al di là delle domande che si pone e ci pone, cose di una gravità tale che se fossi un magistrato – per molto meno fui convocato, per rogatoria, dall'allora Procuratore Capo della Repubblica di Latina, dottor Mancini – gliene chiederei conto. In particolare Lei sostiene che “Il ripristino della legalità, da me intrapreso e così tanto auspicato da voi cittadini, ha spinto chi nei giorni passati, ha decretato la mia fuoriuscita dal Palazzo ed ha lasciato la città di Minturno senza governo alle porte della stagione estiva”. Poi rincara la dose sostenendo che non ha ceduto a pressioni e ricatti politici e tira in ballo la gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. E, fatta salva la non impeccabile forma grammaticale di qualche concetto espresso, il contenuto del “dazebao” è assolutamente chiaro.
Allora tiri fuori il rospo! Faccia nomi, cognomi ed indirizzi di quei cirenei, mi sembra di intendere “prezzolati”, che in questo, non breve periodo, l'hanno aiutata a trascinare la sua croce. Ci dica, sempre per usare altra metafora di stampo biblico, se al di là dei trenta denari iniziali, che hanno presumibilmente incassato, hanno poi alzato il prezzo.
Si sfoghi, metta fine a congetture ed illazioni e la smetta di dar credito ai laidi ed interessati plausi dei giullari che le fanno corona pronti ad osannarLa anche quando fa la pipì fuori dal vaso.
Lo faccia. Ci è dovuto quali cittadini ed elettori di questo comune.
Sempre con stima ed affetto circa la Sua Persona e la Sua professionalità.

Michele Ciorra

Minturno. La Chimera (politica) vittima del Bellerofonte di turno

Una fine annunciata e scontata.


La Chimera – incarnazione politica del mostro mitologico avente, secondo i più, (ci si rifaccia allo splendido bronzo etrusco che la ritrae) testa e corpo leonini, per coda un serpente velenoso e sul dorso un collo ed una testa di capra da cui Χίμαιρα, capra in greco – è incocciata nel suo Bellerofonte che, anziché industriarsi nel difficile e periglioso compito di ficcare nella gola della bestia un'incandescente e mortale mistura di piombo fuso, ha semplicemente reciso l'esile crine di cavallo cui era assicurata quella spada di Damocle che le pendeva fin da sempre sulla testa.
E così tutti a casa.
A leggere le motivazioni – vergate e sulla cartacea e sul Web – di cotanta dipartita se non ci fosse da piangere, per la pochezza di certi politicanti e loro sodali, ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate soprattutto se rispondesse al vero che il casus belli alla base dello scatafascio consisterebbe nell'aver concesso ad un'associazione vicina ad un certo partito di pseudomaggioranza l'utilizzo del piazzale SIECI per mettere a dimora del ... ghiaccio pattinabile e negato ad altro sodalizio quello di anticipare, mediante l'uso della medesima spianata di asfalto, il provincialesco Oktoberfest che da anni, e pur senza l'utilizzo di crauti, allieta, si far per dire, le serate dell'estate morente dei poco esigenti cittadini minturnesi.
Ciacole a parte un dato di fatto è incontestabile: ma era così difficile comprendere, da parte di una persona di intelletto e cultura non certo inferiori alla media quale è l'ex sindaco Aristide Galasso, che la Creatura – mi si conceda un'altra erudita citazione – non sarebbe potuta sopravvivere? E fortuna, forse, ha voluto che sia stata eliminata senza che le siano stati concessi, prima di darsi la morte, tempi e modi per commettere “crimini” quali quelli, metaforicamenti intesi, perpetrati dal personaggio frutto della fantasia di Mary Shelley.
Un'ultima considerazione: all'amico Aristide non sovviene ora il dubbio di aver imbarcato sul suo naviglio, ad otto remi, qualche cavallo di Troia di troppo?