domenica 31 luglio 2011

Da Facebook di Maurizio Pimpinella ad un amico del Gruppo "Fuori la Voce"

Caro Roberto Tartaglia, che dire che non sia già stato detto. Non c'è mai fine al fondo. Però, forse, continuando ad affondare potremmo ritrovarci dall'altra parte della Terra, forse in Australia, o in Nuova Zelanda, e la cosa potrebbe avere i suoi risvolti positivi, poichè ci ritroveremmo in una Nazione veramente civile e non in una post-decadente come la nostra. Ma sì, è così, siamo noi, comuni cittadini, che non l'abbiamo capito. Siamo solo capaci di lamentarci. Che ci manca. Del resto anche Gianni Ciufo (Latina Oggi) conclude il suo articolo con la frase: "la corsa al palazzo di PIZZA Porta Nova è già iniziata". Un errore di stampa significativo; difatti in un colpo solo si è avuta la creazione di: 1) un nuovo tipo di PIZZA: pizza Porta Nova; 2) una nuova definizione: PIZZA da spartire e non torta (chiaramente: la torta va bene in Padania, lì c'è ancora un pò di benessere; qui da noi ormai non c'è più neanche la torta: siamo ridotti alla pizza); 3) si preconizza che finirà ancora peggio che al classico "tarallucci e vino": finirà a "PIZZA", senza neanche beveraggi; 4) che PIZZA è diventato il Palazzo di Porta Nova. E così via. Hai ragione Roberto, dove cavolo viviamo! Ma io direi, per la precisione: dove cavolo ed in che cavolo di modo ci ha portato a vivere chi ci ha amministrato sin'ora. Ma, coraggio, l'ho detto prima: ci porteranno in Australia o in Nuova Zelanda!

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